Implicazioni civili e penali dell’incidente ferroviario di Pioltello

Le indagini della Procura di Milano sul grave incidente ferroviario di giovedì 25 gennaio, avvenuto alle porte del Capoluogo Lombardo, precisamente alla stazione di Pioltello, sono in corso. Il deragliamento ha fatto uscire dai binari e ribaltato uno dei vagoni. Com’è ovvio a quell’ora il treno è il mezzo più utilizzato dai pendolari diretti a scuola o al luogo di Lavoro sulla tratta Cremona verso Milano. E’ per questo che l’incidente è ancor più grave, infatti purtroppo, ha causato la morte di  tre vittime ed il ferimento di molte altre persone, alcune di queste ancora ricoverate per lesioni  gravi.

I magistrati al lavoro dovranno accertare  che cosa abbia causato il disastro: più che altro se si tratta di incuria nella manutenzione.

Il reato di disastro ferroviario e risarcimento del danno

Per disastro ferroviario s’intende un incidente  estremamente grave produttivo di danni estesi e complessi, che mette a repentaglio la vita e l’integrità di un numero indeterminato di persone. Chiunque cagioni un illecito simile a causa della propria condotto, rischia una pena da 5 a 15 anni. Accertate le responsabilità, gli imputati saranno chiamati a rispondere anche di omicidio colposo, poiché il sinistro è stato mortale per 3 persone.

Civilmente non vi è dubbio che chiunque a bordo di quel treno abbia subito un danno potrà chiederne un risarcimento sulla base delle lesioni riportate.

I parenti delle vittime che hanno perso la vita, potranno ottenere giustizia anche attraverso un procedimento civile che porterà certamente ad un risarcimento del danno da morte patito dai congiunti.