Risarcimenti malasanità errori mediciCasi di malasanità, morte causata da errori medici, risarcimento per gravi danni dovuti a responsabilità medica e della struttura ospedaliera Milano, Bergamo, Monza brianza.

Optima Assistenza Risarcimenti, è un marchio I.R. s.r.l..

Assiste le vittime che a seguito di un danno subìto per errore medico o clinico, vogliono ottenere un risarcimento senza andare incontro agli elevati costi che spesso rimangono occultati fino all’avviamento delle procedure giudiziali.

OPTIMA offre TRASPARENZA.

I nostri assistiti possono fruire di un’equipe ultra specializzata formata da: consulenti; volontari ex vittime, medici specialisti per ogni patologia riscontrata; medici legali e avvocati che collaborano al fine di ottenere il risarcimento dovuto nel caso venga individuata una responsabilità a carico del medico o della struttura. Optima interviene e patrocina la causa.

Nel caso in cui, a seguito dello studio della documentazione, il nostro team non dovesse riscontrare responsabilità, vi spiegherà senza alcun costo le motivazioni per le quali non riterrà di poter procedere.

OPTIMA ETICA.

Le strutture sanitarie e le compagnie di assicurazioni riscontrano un notevole aumento di cause di malasanità, in numerosi casi però si arricchisce solo il legale a cui si affida la pratica. Pur non arrivando a un esito positivo della vertenza egli si farà pagare per il lavoro svolto. Fomentando in molti casi la volontà di chi si sente danneggiato. Oltretutto non sono rari i casi in cui gli onorari superano il valore del danno.

OPTIMA è una società il cui fine è fare profitto.

Pur avendo un’attenzione massima verso ogni cliente, non ha alcun interesse a gestire pratiche che non portino risultato, ottenendo un duplice vantaggio per il cliente che terrà al sicuro i suoi risparmi e pagherà il lavoro svolto da OPTIMA riconoscendo una percentuale solo a definizione positiva della pratica. In tutti gli altri casi nulla sarà dovuto.

OPTIMA STRATEGIA : la via del risarcimento

Al primo appuntamento conoscitivo presso il punto informativo col consulente, è utile portare tutta la documentazione necessaria, composta da: cartelle cliniche, esami strumentali (lastre; ecografie; risonanze ecc…) e se possibile organizzare tutti i certificati in ordine cronologico al fine di stilare una storia clinica rispetto al decorso ospedaliero e successivo. Sarà in ogni caso premura del consulente aiutarvi in tale compito. Egli assieme a Voi individuerà tutte le voci di danno oltre quello fisico, che potranno andare a comporre la valutazione del danno. Come per es.: danno patrimoniale; danno riflesso; danno morale; danno psichico ecc… Dopo questo incontro, la documentazione verrà analizzata da un medico legale coadiuvato dallo specialista di settore e, in un tempo che va da 14 a 90 giorni a seconda della mole di documentazione, verrà fornito un parere utile a evidenziare se vi è stata o meno imprudenza imperizia negligenza da parte dello staff medico. A questo punto diventa necessaria una visita presso lo studio degli specialisti i quali constateranno l’effettivo danno visibile, ma anche soggettivo e stileranno la perizia medico legale utile alla quantificazione del danno. Ora è il momento di agire verso l’azienda ospedaliera e una volta individuato il legale più adatto, verrà inviata la richiesta danni e si intenterà la via extra giudiziale (ossia cercare un accordo senza andare in causa) previo colloquio con tutte le parti.

Se questo step non dovesse dare l’esito sperato ecco gli altri probabili passaggi:

MEDIAZIONE CIVILE:

Questa riforma ha come obbiettivo principale quello di ridurre il flusso in ingresso di nuove cause nel sistema giustizia offrendo uno strumento più semplice e veloce. Il mediatore è un terzo imparziale che assiste le parti al fine di trovare un accordo amichevole rispetto a una controversia. Il mediatore comunque non può produrre decisioni vincolanti per le parti.

ATP (Accertamento tecnico preventivo):

La Giurisprudenza Italiana contempla la possibilità prima della causa di promuovere un accertamento tecnico preventivo, qualora ricorrano condizioni di urgenza, quali ad esempio il pericolo di deperimento o alterazione delle prove, la possibilità di modifica dei luoghi e delle circostanze, la necessità di provvedere al ricondizionamento dello stato di salute, ovvero la necessità di effettuare interventi di qualsiasi tipo, che consentano il ripristino con urgenza dello status quo ante o comunque l’eliminazione della situazione di pericolo o di pregiudizio che si è venuta a creare in seguito all’evento contestato.

Quindi “ se è pur vero che l’accertamento tecnico preventivo non è un mezzo di prova, essendo finalizzato principalmente a far verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi o la qualità o la condizione di cose, può concorrere a fondare il suo convincimento in ordine alla fondatezza dell’uno o dell’altro assunto.” (Sent. Cass.Civ., II Sez., n.2800 del 06.02.08).

Se il giudice, attraverso dei consulenti da lui nominati messi nella condizione di appurare il danno si convince preventivamente della fondatezza della nostra richiesta è probabile che la controparte per non soccombere decida di accordarsi sul risarcimento. L’ATP ha una durata di molto inferiore rispetto alla causa.

LA CAUSA come scelta finale:

Se mediazione e/o Accertamento Tecnico Preventivo non avessero dato il risultato auspicato non ci rimane altra scelta. Optima e il suo team vi seguiranno passo passo anche in questa importante decisione.

CASO MORTE PER MALASANITÀ:

In questi casi è utile e funzionale agire rapidamente. Contattarci per un’autopsia in cui sia presente un consulente di parte è sicuramente la decisione più giusta da prendere per non restare coi dubbi. Se però all’epoca dei fatti non ci avevate pensato o non eravate a conoscenza dei servizi OPTIMA, chiamateci, analizzeremo il caso, e quando possibile ci impegneremo a tutelarvi.

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